Starbrick è un esperimento sulla modulazione della luce e lo spazio, sviluppato attraverso una ricerca costante sulle relazioni tra spazio e geometria nel mio studio. L’idea iniziale di creare un mattone geometrico complesso ha portato allo sviluppo dei moduli a forma di stella, impilabili, che danno luogo a tre tipi di spazio: la struttura solida del modulo stesso, lo spazio negativo al suo nucleo con forma di cubo-ottaedro, e le forme poliedriche che si formano tra i moduli quando sono impilati. Negli anni passati, il mio studio ha condotto numerosi esperimenti sulla luce in collaborazione con Zumtobel, uno dei quali rivolto alle diverse qualità e colori della luce LED. I LED sono stati posizionati nei singoli moduli creando infine lo Starbrick.


Ho sviluppato un modulo che, pur funzionando come oggetto a sé stante, possa anche essere assemblato per formare strutture tipo nuvole, nonché elementi architettonici base, come pareti, sia indipendenti che integrate in una struttura più ampia, controsoffitti, colonne di tutte le forme, dimensioni e volumi: in teoria, si può costruire una casa luminosa con Starbrick! Il principio flessibile di espandibilità consente alle persone di acquistare un sistema di illuminazione adattabile all’ambiente circostante. A seconda del contesto, si può modificare il sistema; dal piccolo studio alle istituzioni pubbliche, il modulo può essere usato come unità costruttiva che sintetizza luce, geometria e volume. 


In collaborazione con Zumtobel, ho avuto l’opportunità di sviluppare una lampada per uso quotidiano e abitativo. Il modulo solleva quesiti che sono centrali per l’arte e per la società contemporanee: in che modo la luce definisce lo spazio? Come influenza il modo in cui sperimentiamo il mondo?

La luce si apre su spazi infiniti e ci invita a ridefinire la nostra percezione. Ha un forte potenziale performativo: il suo carattere effimero tende a generare singole sensazioni e narrazioni, spesso in contesti sociali. La luce ha un impatto cruciale sulla comprensione dell’ambiente circostante immediato, del contesto geopolitico più ampio, della sostenibilità, delle conseguenze delle azioni, delle relazioni sociali in cui siamo coinvolti, nonché di noi stessi. 

Con una maggiore sensibilità alla luce, lasciando che interessi estetici ed eco-etici si intreccino, ritengo che inizieremo a concepire lo spazio in modo diverso. Starbrick è un tentativo di realizzare tutto questo.

Olafur Eliasson


La struttura base di Starbrick è un cubo sulle cui sei facce sono stati posti altri cubi, inclinati di 45°, che fungono da collegamento per congiungere numerosi Starbrick.